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BIG Fox SEAL

Camera stagna

 

Funzionamento

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L’ installazione e la prima accensione della caldaia devono essere effettuate da personale qualificato in conformità alle seguenti normative di riferimento:
-Legge 6 Dicembre 1971 N. 1083;
-Legge 46/90 (D.P.R. 447)
-Legge 10/91 (D.P.R. 412/93) (D.P.R. 551/99)
-”UNI-CIG” 7129-92 / 7129-95 / 7131-72;
-”CEI” 64-8 (parte elettrica).
Nella installazione devono essere rispettate le norme dei Vigili del Fuoco, della locale Azienda del Gas e dell’ ufficio Igiene del Comune.

UBICAZIONE
Gli apparecchi di tipo “C” si possono installare in qualunque tipo di locale. Non vi è alcuna limitazione dovuta alle condizioni di aerazione ed al volume del locale. La portata termica complessiva installata non deve superare i 35 Kw. Due o più apparecchi adibiti allo stesso uso nel medesimo locale o in locali direttamente comunicanti, per una portata termica complessiva maggiore di 35 kW, costituiscono centrale termica e sono soggetti alle disposizioni del D.M. 12 aprile 1996 (che ha sostituito la circolare N. 68 dei V.V.F.F). Le potenzialità di più apparecchi adibiti ad uso diverso (ad es. cottura e riscaldamento) non deve essere sommata. Un piano di cottura deve comunque avere un alimentazione propria d’aria con apertura minima di 100 cm2, maggiorata a 200 cm2 se privo di dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma. La caldaia deve essere installata su una parete chiusa ed irremovibile per impedire l’ accessibilità alle parti elettriche in tensione attraverso l’ apertura posteriore del telaio. Nel caso di installazione esterna (balconi, terrazze, ecc..) si deve riparare la caldaia da agenti atmosferici che ne potrebbero compromettere il regolare funzionamento (norma UNI-CIG 7129 par. 2.5.1.6). Si obbliga allo scopo la creazione di un vano tecnico rispettando le distanze minime che garantiscono l’ accessibilità alle parti della caldaia. Gli apparecchi di tipo B possono essere installati e funzionare solo in locali permanentemente ventilati secondo la norma UNI 7129. Estratto norme UNI-CIG 7129/92 e successivi aggiornamenti posizionamento all’esterno dei terminali di tiraggio

TERMINALI
I terminali di tiraggio devono essere posizionati sulle pareti perimetrali esterne dell’ edificio, rispettando le distanze minime indicate nella tabella. E’ indispensabile garantire che i gas della combustione in uscita dal camino non rientrino nell’ edificio oppure in qualche edificio adiacente attraverso ventilatori, finestre, porte, infiltrazioni naturali d’ aria o impianti di aria
condizionata. Se uno di questi casi si verifica spegnere immediatamente la caldaia e interpellare l’installatore.
NOTE
(*) Riducibili a 400 mm per apparecchi di riscaldamento installati sotto il vano finestra.
(1) I terminali sotto una balconata praticabile devono essere collocati in posizione tale che il percorso totale dei fumi, dal punto di uscita degli stessi dal terminale al loro sbocco dal perimetro esterno della balconata, sia nferiore a m. 2
(2) Nella collocazione dei terminali dovranno essere adottate distanze non minori di m. 1.5 per la vicinanza di materiali sensibili all’ azione dei prodotti della combustione (ad esempio, gronde o pluviali in materiale plastico, sporti in legname ecc.) a meno di adottare adeguate misure schermanti nei riguardi di detti materiali.
(3) I terminali devono essere in questo caso sempre muniti di deflettore, che conferisca ai
prodotti della combustione una direzione il più possibile parallela al muro e sia opportunamente schermante agli effetti della temperatura.
(4) I terminali devono essere in questo caso costruiti in modo che il flusso dei prodotti della combustione sia il più possibile ascensionale ed oppurtanamente schermato agli effetti della temperatura.

I COMIGNOLI
Il comignolo costituisce il punto di sbocco dei fumi di scarico provenienti da un camino singolo o da una canna collettiva ramificata.
Pur potendo avere forme e dimensioni diverse, il comignolo deve sottostare ai seguenti requisiti:
- avere la sezione utile di uscita almeno doppia di quella del camino singolo o della canna fumaria ramificata in cui è inserito;
- avere una forma tale da impedire la penetrazione della pioggia o della neve nel camino o nella canna fumaria;
- essere costruito in modo tale che, anche in caso di venti di ogni direzione e inclinazione, venga comunque assicurato lo scarico dei prodotti della combustione.

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